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Diocesi Mar 24, 2017

Spirito da grandi: questo il titolo della festa dei cresimandi col vescovo al PalaPanini che ha cambiato look, con una nuova sceneggiatura e personaggi, ma che ha messo ancora una volta al centro i ragazzi preadolescenti, quelli che nel corso dell’anno riceveranno il dono della Cresima. Un dono grande in cui non tutti i ragazzi incontreranno il vescovo, e la motivazione di questo appuntamento (che affonda le radici oltre 40 anni or sono, ai tempi grazie all’Acr in seguito fatto proprio dall’intera Chiesa di Modena, con l’Ufficio catechistico a fare da regia e con alcune associazioni a collaborare in modo davvero bello e proficuo) è sempre quella di far incontrare almeno una volta ai ragazzi il vescovo. Don Erio, protagonista della festa con la sua parola, ma ancora più protagonista il Signore e lo Spirito che i cresimandi riceveranno nel giorno della celebrazione del sacramento. Erano quasi 5mila tra ragazzi, catechisti e genitori (o, chissà, forse qualcuno di più) ad aver partecipato e non sono rimasti delusi dal restyling dell’incontro, appuntamento tradizionale per la diocesi modenese, organizzato dall’Ufficio catechistico già negli anni Ottanta, che anche quest’anno ha visto collaborare l’Ufficio diocesano diretto da don Luca Palazzi, l’Azione Cattolica Ragazzi, l’Agesci e il Csi, oltre a tante persone che hanno dato una mano, a vario titolo.

“Spirito da grandi”, questo il titolo dell’appuntamento colorato e gioiosamente chiassoso come nella prassi, ha visto i cresimandi divisi nelle quattro zone della diocesi, ognuna associata ad un colore diverso – giallo per…

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Il 25 marzo 1957 tutte le campane della capitale italiana suonarono a festa all’annuncio della firma dei Trattati di Roma. Difatti era forte la coscienza di vivere un evento storico, una vera svolta nella storia dell’Italia e dell’Europa. Appena 12 anni dopo la fine della seconda guerra mondiale, gli europei vivevano ancora con il trauma dei massacri di massa dei due ultimi conflitti, delle distruzioni; in numerose città, le macerie provocate dai bombardamenti erano ancora visibili. Tanti tra i popoli europei vivevano nella grande povertà. L’Europa era divisa dalla Cortina di ferro. Questi Trattati segnavano davvero la fine della guerra, nonostante la permanenza della “guerra fredda”. Con i trattati di Roma la costruzione europea prendeva un orientamento soprattutto economico e sociale: dietro l’unità economica, doveva crescere il progresso non soltanto economico, ma sopratutto sociale, con una solidarietà inedita tra le regioni.
Le campane romane avevano sottolineato allora un grande evento. Un evento gioioso, perché portava in sé un’avvenire di pace e di progresso. Nonostante la propaganda populista anti-europeistica che conosciamo in questo momento, nessun osservatore onesto può negare il successo incredibile della politica europea nata dai Trattati di Roma: anni di pace, di progresso sociale, di solidarietà, conoscenza…

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L’appuntamento a San Giovanni Bosco con l’attore Simone Riccioni per il terzo ‘Martedì’ Come si fa a non smettere di

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Anche quest’anno Montalbano, la piccola frazione di Zocca, si conferma come il borgo dei presepi per eccellenza in provincia di

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Storie

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L’annuncio ai suoi parrocchiani lo ha dato lui stesso durante la messa di domenica scorsa. Don Graziano Gavioli, 43 anni, sacerdote da 15 e parroco dal 2006 della parrocchia di S. Agostino, in agosto partirà da Modena per vivere un’esperienza missionaria nelle Filippine. L’intenzione che don Gavioli aveva manifestato al vescovo Erio, il quale ha assecondato i desideri del giovane sacerdote, non è giunta improvvisa. La parrocchia di S. Agostino, con la guida del suo parroco, è divenatta infatti da tempo pounto di riferimento per la nutrita comunità filippina che vive a Modena, così come lo è…

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